Che festa il Capodanno Matto: oltre 200 per ricordare Leo Cenci e sostenere Avanti Tutta

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    Partecipazione e divertimento per la serata organizzata dalla Fondazione venerdì 18 novembre ‘Al Battibecco’. 7 Cervelli e Corbucci mattatori con il dialetto

    Ancora un successo per il Capodanno Matto di Avanti Tutta. Anche quest’anno la Fondazione ha riproposto uno degli eventi più aggregativi e divertenti del periodo, ideato in età giovanile da Leonardo Cenci e consacrato nel periodo della malattia. Venerdì 18 novembre ‘Al Battibecco’ si sono date appuntamento oltre duecento persone per ricordare la straordinaria figura di Leo e dare un contributo importante ai progetti solidaristici di Avanti Tutta.

    “Siamo felici e molto soddisfatti – dichiara il Presidente della Fondazione Avanti Tutta, Federico Cenci – di come sia riuscita la serata. Tante persone e tanta voglia di stare insieme, cogliendo al massimo quello spirito di leggerezza che ha sempre contraddistinto il Capodanno Matto e che quest’anno abbiamo sottolineato con maggiore forza. Questa è la festa ideata e voluta da Leo, che ogni anno ci prendiamo l’impegno di organizzare nel segno della tradizione e con la volontà di avvicinare sempre più persone al mondo di Avanti Tutta”.

    Allietati da un’ottima cucina, i partecipanti al Capodanno Matto 2022 hanno goduto anche dell’interessante programma di intrattenimento che ha visto esibirsi in dialetto perugino i 7 Cervelli e Leandro Corbucci. Apprezzamento e partecipazione anche per l’esibizione del gruppo Diana Cover Band. All’avvicinarsi della mezzanotte spazio ai fuochi d’artificio di Gianvittorio Pirotecnica.

    Alla serata hanno preso parte diverse figure del mondo politico istituzionale, Edi Cicchi assessore al sociale del Comune di Perugia, Simona Meloni vice Presidente dell’Assemblea Legislativa dell’Umbria, Erika Borghesi consigliere provinciale di Perugia e l’assessore allo sport del Comune di Corciano Andrea Braconi. Presenti anche il Prof. Fausto Roila, Direttore del reparto di oncologia medica dell’ospedale di Perugia e il Prof. Alceo Macchioni dell’Università degli Studi di Perugia.